“Non voteremo gli uomini in Consiglio” di Luciano Anelli


Non voteremo gli uomini in consiglio
di LUCIANO ANELLI


Non voteremo gli uomini in Consiglio Regionale Pugliese
Uno slogan lanciato dalla Presidente della Commissione per le Pari Opportunità della Regione Puglia, @Patrizia Del Giudice: «non votate gli uomini in Consiglio se non si cambia la legge elettorale regionale, favorendo la partecipazione delle donne»
La Del Giudice, in un incontro alla Regione, ha sollecitato: “Entro fine anno una proposta da sottoporre al Consiglio”
Al fine di garantire la parità di genere all’interno degli organi istituzionali regionali, presso la sede del Consiglio Regionale la Commissione Regionale Pari Opportunità Puglia ha insediato il Tavolo Permanente per sensibilizzare l’URGENTE modifica della legge elettorale pugliese.
In una nota la presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia ha scritto: “La Commissione Pari Opportunità Regione Puglia insedia il Tavolo Permanente per sensibilizzare l’urgente modifica della legge elettorale pugliese.
La necessità di utilizzare un nuovo strumento di partecipazione e di ascolto, come quello di un Tavolo Permanente, a disposizione di tutti coloro che vorranno rappresentare le loro istanze, giunge anche a seguito dell’attività di sensibilizzazione già promossa dalla Commissione Pari Opportunità, tenutasi con l’Agorà del settembre 2018.
In quella occasione c’è stato un momento di confronto tra legislatori regionali, forze politiche rappresentanti della società civile e il Costituzionalista Stelio Mangiameli, da cui sono emersi spunti di riflessione e contributi per elaborare una valida proposta di legge elettorale che assicuri la presenza femminile all’interno del prossimo Consiglio e nella prossima Giunta regionale.
La Commissione Pari Opportunità Regione Puglia considerata la necessità dell’adeguamento della legge regionale al dettato costituzionale ed alla normativa statale, è convinta dell’importanza del confronto con le diverse forze politiche istituzionali e la società civile.”
“Il tema della rappresentanza di genere costituisce una vera e propria emergenza nell’ambito dei Consigli regionali, dove la rappresentanza femminile è radicalmente minoritaria (pari a circa il 18%) rispetto al totale dei consiglieri eletti. Una realtà che stride fortemente con le previsioni della legge 15 febbraio 2016, n. 20, con cui è stato modificato l’articolo 4 della legge 2 luglio 2004, n.165, recante disposizioni volte a garantire l’equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei Consigli regionali. Previsioni normative che richiamano le Regioni a disciplinare con legge il proprio sistema elettorale sulla base dell’articolo 122 della Costituzione, ovvero introducendo specifiche misure per la promozione delle pari opportunità tra donne e uomini nell’accesso alle cariche elettive.
Introdotta per la prima volta dalla legge regionale della Campania nel 2009, la modifica normativa è giunta al vaglio della Corte costituzionale che la dichiarò compatibile con gli articoli della Costituzione che pongono principi di parità tra i sessi nella rappresentanza politica. Di conseguenza, le Regioni che eleggono il proprio Consiglio regionale tramite un sistema proporzionale con premio di maggioranza (cosiddetta Legge Tatarella) devono adeguare la loro normativa “interna” alla disciplina nazionale.
Le proposte di legge finalizzate a garantire la parità di genere nella norma in vigore per l’elezione del Consiglio regionale della Puglia sono tre (firmatari i consiglieri Abaterusso, Maurodinoia e Borraccino) e continuano a restare indiscusse e incardinate presso la VII Commissione consiliare competente. In questa fase di stallo normativo, la Commissione regionale per le Pari Opportunità, scevra da ogni condizionamento politico, ha attivato un “tavolo permanente” che, trasversalmente, accolga ogni utile contributo per la definizione del richiamato iter normativo”.

All’incontro erano presenti le componenti della Commissione P.O. Regionale, sindacaliste, rappresentanti di associazioni di categoria ed imprenditoriali femminili, rappresentanti politiche di vari partiti, uomini, ed una funzionaria, pugliese, dell’ONU, Rossi, esperta in leggi di equilibri di genere, e per la Regione il presidente della VII Commissione regionale, Congedo, che si occupa dell’esame delle proposte di legge. In fine si è aggiunta anche la vicepresidente regionale, Assessora alla cultura e turismo, Loredana Capone.
@Antonella Ida Roselli, vice presidente della Commissione P.O. regionale : La nostra Commissione Pari Opportunità regionale ha inteso accendere i riflettori sul mancato adeguamento della legge elettorale pugliese ai principi di democrazia sostanziale e che risulta non rispettosa dei principi di pari opportunità di accesso alle cariche politiche ed istituzionali. Lo strumento utilizzato dalla CPO è un “ tavolo permanente “ aperto a tutti, compresi gli elettori e le elettrici, oltre che le parti sociali, i sindacati, le associazioni e tutti i politici.
@Lella Ruccia, vice presidente della stessa Commissione: “ Abbiamo aperto il tavolo Permanente per la pari rappresentanza di genere: non è una questione di Donne è un principio di riconoscimento dei Diritti Umani che oltre i modesti confini regionali è non solo un principio affermato ma fortemente voluto dall’agenda 2030 ONU goal 5.
Spetta a noi donne, nel nostro quotidiano affermare con forza la necessità di andare avanti e ritenere questo traguardo un traguardo necessario alla nostra quotidianità come .. il pane e il latte
i lavori proseguiranno a Lecce e Foggia”
Il presidente Congedo della VII commissione della Regione Puglia ha ricordato che ci sono tre proposte sull’argomento che lui ha messo all’ordine del giorno per l’esame, ma ha dovuto sospenderne il dibattito perché le forze politiche riescano a convogliarle in una sola.
@Antonella Lella: Ringrazio la Presidente e la Commissione Pari Opportunità Regione Puglia per l’istituzione di un tavolo permanente aperto a tutte e a tutti per la discussione sulla riforma della legge elettorale regionale. La Puglia non ha ottemperato alle leggi vigenti in merito alla rappresentanza di genere.” Ha quindi lanciato la proposta di esaminare in questo tavolo le tre proposte per avanzarne una cumulativa, senza aspettare l’eventuale lavoro dei partiti in tal senso.
E’ emerso facilmente, dagli interventi, che alcuni partiti vogliano agganciare a tale argomenti, altri di diversa natura, quale l’abbassamento della soglia di eleggibilità, rendendo così il dibattito più difficile ed evidenziando la scarsa attenzione al problema di pari accesso alla competizione.
Le consigliere di parità regionale e provinciali sono disponibili a intraprendere un’azione legale di incostituzionalità della legge elettorale qualora dovesse rimanere tale, alla luce delle nuove norme emanate dallo Stato italiano.
Tre sono i momenti di impegno delle donne pugliesi: proporre una modifica unica che tenga conto della presenza nelle liste elettorali 50% dei due generi, pena la inammissibilità della lista (Perno essenziale della proposta; oggi si prevede una ammenda, mai pagata dei tanti partiti trasgressori), la doppia preferenza di genere e nessun legame ad altri argomenti. Minacciare azioni legali. Istruire le donne su una corretta interpretazione, sia nell’ambito dei partiti e sia nella popolazione, coinvolgendo anche tutti gli uomini convinti nella necessità ed utilità di una parità genere nel Governo di una Regione, come in ogni istituzione e luogo decisionale sia pubblico che privato.
La Vice presidente Regionale,@Loredana Capone, ha manifestato la piena solidarietà all’iniziativa anche come Assessora alla Cultura, ritenendo l’argomento un principio di avanzamento culturale, lanciando altresì un messaggio ai suoi colleghi consiglieri, di non avere paura della concorrenza delle donne.

Reportage fotografico

CONTATTI/INFO:
Crescenza Caradonna
pugliadaamareonline@gmail.com

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