Leonardo da Vinci, un genio


Leonardo da Vinci, un genio


Leonardo di ser Piero da Vinci (Anchiano, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519) è stato un ingegnere, pittore e scienziato italiano.

Uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento, incarnò in pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza. Si occupò di architettura e scultura, fu disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, musicista ,progettista e inventore. È considerato uno dei più grandi geni dell’umanità.

 

« Fu tanto raro e universale, che dalla natura per suo miracolo esser produtto dire si puote: la quale non solo della bellezza del corpo, che molto bene gli concedette, volse dotarlo, ma di molte rare virtù volse anchora farlo maestro. Assai valse in matematica et in prospettiva non meno, et operò di scultura, et in disegno passò di gran lunga tutti li altri. Hebbe bellissime inventioni, ma non colorì molte cose, perché si dice mai a sé medesimo avere satisfatto, et però sono tante rare le opere sue. Fu nel parlare eloquentissimo et raro sonatore di lira […] et fu valentissimo in tirari et in edifizi d’acque, et altri ghiribizzi, né mai co l’animo suo si quietava, ma sempre con l’ingegno fabricava cose nuove. »

(Anonimo Gaddiano, 1542)

 



Leonardo da Vinci è in assoluto uno dei più grandi geni conosciuti della storia dell’uomo.

Eppure, la sua mano non ci ha lasciato che una trentina di dipinti dell’attribuzione abbastanza certa e con la sola eccezione dei più fidi discepoli, non volle mostrare ad alcuno il suo enorme corpus di codici, tra i quali trovano posto il celeberrimo Homo Vitruviano, il Codice sul Volo degli Uccelli, le raffigurazioni anatomiche e le futuristiche progettazioni militari.

I maestri di Leonardo

Secondo le notizie riportate da Giorgio Vasari, studiando la matematica, il giovane Leonardo riusciva spesso a confondere il maestro. Fu però soltanto quando ser Piero da Vinci ebbe mostrato i disegni del figlio ad Andrea di Michele, in arte Verrocchio, che Leonardo poté sviluppare a pieno il proprio talento, subito ammesso come apprendista nella bottega artistica più importante di Firenze.


a cura di Crescenza Caradonna

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