IL BUONGIORNO di Crescenza Caradonna “Enzo Tortora non si dimentica”

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IL BUONGIORNO di 16681820_1573168952710679_5371882848238059977_nCrescenza Caradonna


17/06/1983

Enzo Tortora viene arrestato

La notizia

Alle 4 del mattino, i carabinieri di Roma arrestano Enzo Tortora, il volto di “Portobello”, con l’accusa di traffico di stupefacenti e associazione di stampo camorristico. Le accuse si basano sulle dichiarazioni dei pregiudicati Giovanni Pandico, Giovanni Melluso, Pasquale Barra e di altri 8 imputati nel processo alla cosiddetta Nuova Camorra organizzata. Il presentatore sconterà 7 mesi di carcere e continuerà la sua detenzione agli arresti domiciliari. Il 15 settembre dell’86, Enzo Tortora sarà assolto con formula piena dalla Corte di appello di Napoli.


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Enzo Claudio Marcello Tortora (Genova, 30 novembre1928 – Milano, 18 maggio1988) è stato un conduttore televisivo, autore televisivo, conduttore radiofonico, attore, giornalista e politico italiano.

Tra i suoi lavori più importanti in televisione vi sono la conduzione de La Domenica Sportiva e l’ideazione e conduzione del fortunato programma Portobello.

Il suo nome è ricordato anche per un caso di malagiustizia di cui fu vittima e che fu poi denominato “caso Tortora”. Tortora fu accusato di gravi reati, ai quali in seguito risultò totalmente estraneo, sulla base di accuse formulate da soggetti provenienti da contesti criminali; fu per questo arrestato e imputato di associazione camorristica e traffico di droga. Dopo 7 mesi di reclusione la sua innocenza fu dimostrata e riconosciuta, e venne infine definitivamente assolto dalla Corte di Cassazione.

Durante questo periodo, Tortora fu eletto eurodeputato per il Partito Radicale, di cui divenne anche presidente.

Tortora morì un anno dopo la sua definitiva assoluzione.

 


“Enzo Tortora non si dimentica”

Il caso “Tortora” fa ancor oggi parlare a distanza di decine di anni come sia potuto accadere un tale errore giudiziario è cosa ardua da spiegare alle nuove generazioni che non sanno neanche chi sia stato questo grande giornalista italiano non solo, ma anche autore, scritttore, politico, presentatore, tutto ha percorso nella sua carriera lavorativa sempre con grande successo di pubblico e critica che lo ha amato sin dalla sua prima apparizione televisiva fino alla sua terribile dipartita apprezzandone l’onestà intellettuale e morale.
Ricordo la sua lunga malattia rivedendo le foto che sono online sui maggiori giornali italiani, la sua faccia contrita, triste per la profonda ingiustizia che stava subendo anche  da parte di coloro i quali fino a poco tempo prima sedevano al suo fianco.
Giustizia è fatta? No, troppa poca chiarezza è stata fatta! Ne rimangono oggi notizie, film,  servizi giornalistici, fiction  ma  sarebbe bello parlarne più spesso di questo grande uomo che è stato ENZO TORTORA.©
Crescenza Caradonna

(Leonardo Sciascia)

« Quando l’opinione pubblica appare divisa su un qualche clamoroso caso giudiziario – divisa in “innocentisti” e “colpevolisti” – in effetti la divisione non avviene sulla conoscenza degli elementi processuali a carico dell’imputato o a suo favore, ma per impressioni di simpatia o antipatia. Come uno scommettere su una partita di calcio o su una corsa di cavalli. Il caso Tortora è in questo senso esemplare: coloro che detestavano i programmi televisivi condotti da lui, desideravano fosse condannato; coloro che invece a quei programmi erano affezionati, lo volevano assolto. »
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