Notizie pasquali

16 Aprile 2017 Domenica17951568_810632949105802_6611450739885223048_n


Notizie pasquali

Papa Francesco alla veglia di Pasqua:
‘Ingiustizie, tratta e migranti riflettono la morte di Gesù’
‘Nel volto delle donne al sepolcro i volti di tante madri e nonne, di bambini e giovani’
Papa Francesco © ANSA



Un uovo di Pasqua spaziale
Regalato dal satellite europeo Gaia, cacciatore di stelle
L'uovo di Pasqua 'spaziale' del satellite europeo Gaia (fonte: ESA/Gaia/DPAC; B. Holl - Università di Ginevra - per conto di DPAC) © Ansa
Decorazioni blu, fucsia e rosa per l’uovo di Pasqua spaziale che ci viene ‘donato’ dal satellite europeo Gaia: l’insolita immagine ellittica, selezionata dall’Agenzia spaziale europea (Esa) per celebrare le imminenti festività, rappresenta in realtà l’enorme lavoro effettuato dalla sonda nei suoi primi 14 mesi di attività, in cui ha cominciato a scansionare il cielo per ottenere la prima mappa di oltre un miliardo di stelle, catalogate per posizione e luminosità.


Pasqua, la Passione nell’arte da Mantegna a Rubens
L’ultima cena, la morte e la resurrezione sulle tele e nelle sculture più celebri al mondo

PADOVA – Da Raffaello a Michelangelo, da Giotto a Mantegna e a Rubens, ecco come i grandi maestri della pittura e della scultura hanno rappresentato i giorni finali della vita di Gesù Cristo, trasformando il grande mistero della Passione in opere d’arte immortali. In occasione della Pasqua ne abbiamo scelte dieci, dal Medioevo al Novecento, che raccontano l’ultima cena, la cattura, la crocifissione, la morte, la deposizione, la pietà e la resurrezione del figlio di Dio. Ecco quali sono e dove poterle ammirare.

Ultima cena di Leonardo da Vinci – E’ la sua opera pittorica più famosa: dipinta tra il 1494 e il 1499, è conservata nell’ex refettorio rinascimentale del convento di santa Maria delle Grazie, a Milano. Il capolavoro, affrescato sulla parete del locale, è stato più volte restaurato e, dal 1980, è stato inserito tra i beni patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Ritrae l’ultimo pasto di Gesù tra gli Apostoli.

Cattura di Cristo di Caravaggio – Realizzato nel 1602 da Caravaggio, l’opera “Cattura di Cristo” o “Presa di Cristo nell’orto” raffigura il momento in cui Gesù, che appare immobile e triste, viene bloccato da Giuda; le due figure, colpite da una luce esterna, sembrano quasi abbracciarsi. Il dipinto, nel suo inconfondibile chiaroscuro, si ammira nella National Gallery of Ireland di Dublino.

Cristo davanti a Caifa di Giotto – L’affresco di Giotto, databile attorno al 1303, è conservato nella Cappella degli Scrovegni di Padova, patrimonio dell’Umanità, e fa parte del ciclo pittorico “Storie della Passione di Gesù”; lo si ammira sulla parete destra, guardando l’altare. La scena mostra Gesù in casa di Caifa, il sommo sacerdote che si strappa la veste dal petto, mentre un armigero alza la mano per colpire il figlio di Dio.

Crocifissione di Duccio da Buoninsegna – L’opera è al centro della pala d’altare “Maestà del Duomo di Siena”, dipinta da Duccio di Buoninsegna tra il 1308 e il 1311, uno dei più importanti dipinti dell’arte prerinascimentale italiana. Il capolavoro fa parte del ciclo pittorico sulla Passione di Cristo, raffigurata nella cattedrale di Siena.

Deposizione dalla croce di Beato Angelico – La pala d’altare, realizzata da Beato Angelico tra il 1432 e il 1434, è conservata nel museo nazionale di san Marco, a Firenze. Il pannello centrale della pala sacra, dedicato alla deposizione di Gesù, segue uno schema piramidale in cui si innestano la fascia orizzontale del paesaggio e la figura diagonale del Cristo, che spicca con la testa reclinata e il corpo obliquo. I colori sono luminosi e i dettagli molto ricchi; il suole è ricoperto di piantine, dipinte nei minimi particolari, che alludono alla primavera, alla futura rinascita del Cristo.

Cristo morto di Andrea Mantegna – E’ uno dei dipinti più famosi di Andrea Mantegna, conservato nella pinacoteca di Brera, a Milano. L’opera, realizzata tra il 1475 e il 1478, è celebre per l’innovativo scorcio prospettico del corpo di Cristo disteso, che porta lo spettatore a fissare lo sguardo sui piedi. Severo ed espressivo, il dipinto coglie il momento precedente alla sepoltura di Gesù, quando ancora il corpo è disteso sulla pietra dell’unzione, semicoperto dal sudario. Nel dipinto ci sono anche la Vergine Maria, che asciuga le lacrime, san Giovanni mentre prega e, nell’ombra, Maria Maddalena.

La Pietà di Michelangelo – L’opera si ammira nella basilica di san Pietro in Vaticano: è la scultura marmorea più famosa di Michelangelo Buonarroti, realizzata tra il 1497 e il 1499, quando l’artista aveva poco più di 20 anni. E’ considerata uno dei maggiori capolavori artistici di sempre: ritrae la naturalezza, il potente richiamo e l’emozione del sentimento di pietà della Vergine verso il corpo morto di Gesù, steso sulle sue gambe. Dopo i danni vandalici subiti nel 1972, la statua è protetta da una speciale cristallo.

La resurrezione di Cristo di Raffaello – E’ il museo d’arte di San Paolo, in Brasile, a ospitare il dipinto Resurrezione di Cristo di Raffaello Sanzio, realizzato intorno al 1501 su modello del Perugino da cui, tuttavia, il pittore rinascimentale di Urbino si distaccò, creando paesaggi vari e animati e dettagli molto più elaborati. Il ricco sarcofago, le vesti curate, i gesti vivi e i colori corposi, infatti, creano un maggiore risalto plastico alle figure, a partire dal Cristo che si innalza in cielo.

Resurrezione di Cristo di Rubens – Nel 1616 Pieter Paul Rubens dipinse la Resurrezione di Cristo o Sepolcro pasquale, che oggi ammiriamo nella galleria Palatina di Palazzo Pitti, a Firenze. La figura del Cristo che rinasce è particolarmente viva e con influssi michelangioleschi, mentre attorno le presenze angeliche, riccL'affresco di Giotto, Cristo davanti a Caifa, conservato nella Cappella degli Scrovegni di Padova © ANSAhe di simboli, accentuano la dinamicità; soprattutto la figura di destra che crea anche un effetto luce con la sua veste color arancio, attirando l’attenzione dello spettatore.

Resurrezione di Pericle Fazzini – La spettacolare scultura in bronzo di Pericle Fazzini, Resurrezione, realizzata tra il 1970 e il 1975, si trova in Vaticano, nell’aula Nervi. Commissionata da Papa Paolo VI nel 1965, l’opera rappresenta il mistero della fede, nel cuore stesso della religione cattolica: lo Stato del Vaticano. L’artista marchigiano ha creato la scultura in 20 metri di larghezza, dove la figura del Cristo svetta sui fedeli in un abbraccio che li mette al riparo dal caos che regna alle sue spalle.


Pasqua e Pasquetta, musei statali aperti
Sul sito del ministero tutte le informazioni sulle festività
Domenica 16 e lunedì 17 aprile in occasione delle festività di Pasqua e del Lunedì dell’Angelo i principali musei, aree archeologiche e luoghi della cultura statali resteranno aperti, rispettando il normale piano orario e tariffario. Dagli Scavi di Pompei alla Pinacoteca Brera, dal Castello di Miramare di Trieste al Museo Nazionale Archeologico di Napoli, da Paestum agli Uffizi, dal Parco Archeologico di Ostia Antica al Cenacolo Vinciano, dalla Reggia di Caserta al Colosseo, dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma ai Musei Reali di Torino, dal Museo d’Arte Orientale di Venezia a Castel Sant’Angelo, dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto a quello di Reggio Calabria. Un lungo fine settimana all’insegna della cultura in cui cittadini e turisti potranno visitare le vaste collezioni dei principali musei italiani.1475233708009_banner-domenica_1
Su http://www.beniculturali.it l’elenco completo e tutte le informazioni delle aperture straordinarie di domenica 16 e lunedì 17 aprile.


Pasqua tra viaggi, cultura e buona tavola
Saranno 10 milioni gli italiani in vacanza

Grande suggestione per la via crucis celebrata dal Papa al Colosseo, ma sono tante le celebrazioni pasquali entrate nel vivo con il Giovedì Santo, con riti e processioni suggestive in tutto il mondo.

Per quanto riguarda i viaggi, secondo Federalberghi saranno 10 milioni gli italiani che in questi giorni si concederanno una vacanza. Tante le mete possibili, in Italia e all’estero: tra arte, giardini e sapori ce n’è per tutti i gusti. In particolare a Roma, a causa dell’allerta terrorismo e visto l’afflusso di turisti, è previsto un piano sicurezza che prevede potenziamento di telecamere e uso di cani antiesplosivo.

In questi giorni non si possono dimenticare le zone terremotate: si prevede una piccola ripresa negli agriturismi ma le perdite degli ultimi mesi sono state pesantissime.

E poi c’è il capitolo di Pasqua e Pasquetta a tavola. Un italiano su due sceglie la tradizionale carne di agnello, mentre per il Venerdì Santo due italiani su 3 scelgono il pesce. Ma è in forte crescita la scelta vegetariana e animalista. Quest’anno ci sono stati testimonial d’eccezione: Berlusconi fotografato mentre da’ il latte con il biberon ad un agnellino, Boldrini adotta due pecorelle. La Lav propone come ogni anno delle gustosissime ricette vegane, firmate dalla chef Simona Malerba.


a cura di Crescenza Caradonna

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