I Pulitzer 2017

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Tutti i Pulitzer 2017

Il 10 aprile sono stati annunciati i vincitori dell’edizione 2017 del premio Pulitzer, la centunesima. Il premio, istituito da Joseph Pulitzer nel 1917, è gestito dalla Columbia university di New York. I riconoscimenti vengono assegnati da una giuria di 19 persone che fanno parte del mondo dell’informazione o del mondo accademico e letterario.

Ecco l’elenco dei vincitori.

Giornalismo

Public service New York Daily News e ProPublica
Per un’inchiesta sugli abusi compiuti dalla polizia di New York durante degli sfratti, effettuati principalmente in quartieri abitati da minoranze.

Breaking news reporting East Bay Times
Per gli articoli della redazione sull’incendio scoppiato a Oakland, in California, in un magazzino in cui sono morte 36 persone.

Investigative reporting Eric Eyre, Charleston Gazette-Mail
Per i suoi coraggiosi articoli sull’ondata di oppiacei che si è riversata nelle regioni più povere West Virginia.

Explanatory reporting International Consortium of Investigative Journalists, edizioni McClatchy e Miami Herald
Per l’inchiesta sui Panama papers: la collaborazione tra più di trecento giornalisti di sei continenti ha svelato l’infrastruttura e la scala globale dei paradisi fiscali.

Local reporting The Salt Lake Tribune
Per una serie di articoli che rivelano il trattamento punitivo e crudele nei confronti delle vittime di violenza sessuale alla Brigham Young University, una delle istituzioni più potenti dello Utah.

National reporting David A. Fahrenthold, The Washington Post
Per le continue inchieste che hanno creato un modello di giornalismo trasparente nella copertura della campagna elettorale, mettendo anche in dubbio la generosità di Donald Trump verso le associazione benefiche.

International reporting The New York Times
Per gli articoli della redazione sui tentativi di Vladimir Putin di espandere il potere della Russia, rivelando tecniche che includono omicidi, molestie online e incriminazione dell’opposizione.

Feature Writing C. J. Chivers, The New York Times
Per il suo ritratto di un reduce dall’Afghanistan e le sue difficoltà nel riprendere la vita quotidiana.

Commentary _Peggy Noonan,__The Wall Street Journal_
Per i suoi editoriali durante la campagna elettorale delle ultime presidenziali.

Criticism Hilton Als, The New Yorker
Per le sue recensioni che hanno aiutato a collegare il mondo culturale con la realtà, soprattutto su temi fluidi come il genere, la sessualità e la razza.

Editorial writing Art Cullen, The Storm Lake Times
Per i suoi editoriali basati su inchieste tenaci, esperienza e impegno, che sono riusciti a sfidare i potenti interesse delle corporazioni agricole in Iowa.

Editorial cartooning Jim Morin , Miami Herald
Per le sue vignette satiriche che forniscono uno sguardo acuto attraverso una tecnica impeccabile, una prosa mordente e un umorismo frizzante.

“Cosa vuol dire che l’informazione su cui abbiamo basato il nostro attacco è una notizia falsa?”. - Morin, Miami Herald

“Cosa vuol dire che l’informazione su cui abbiamo basato il nostro attacco è una notizia falsa?”.(Morin, Miami Herald)

Breaking news photography Daniel Berehulak, freelance photographer
Per il suo racconto per immagini, pubblicate sul New York Times, del valore sempre più scarso dato alla vita umana nelle Filippine, dove il governo ha lanciato una durissima campagna contro tossicodipendenti e spacciatori di droga.

Feature Photography E. Jason Wambsgans, Chicago Tribune
Per il ritratto di un bambino di dieci anni e di sua madre che cercano di andare avanti dopo essere sopravvissuti a una sparatoria a Chicago.

Cultura

Fiction The underground railroad , di Colson Whitehead
Mischiando realismo e allegoria, il libro combina la violenza della schiavitù e il racconto della fuga in un mito che parla all’America di oggi.

Drama Sweat, di Lynn Nottage
Un racconto sfumato eppure potente che ricorda ai lettori le storie degli operai che ancora inseguono il sogno americano.

History Blood in the water: the Attica prison uprising of 1971 and its legacy, di Heather Ann Thompson
Una storia romanzata che impone degli standard alti per la giurisprudenza e nella ricerca della verità su quello che è successo durante le violenze nel carcere di Attica nel 1971.

Biography Il ritorno: padri, figli e la terra tra loro, di Hisham Matar
Un canto al padre e alla casa che esamina con un’emozione controllata il passato e il presente di una regione sotto attacco.

Poetry Olio, di Tyehimba Jess
Un lavoro che unisce l’arte della performance con l’arte della poesia, per esplorare la memoria collettiva e sfidare le nozioni contemporanee di razza e identità.

General Nonfiction Evicted: poverty and profit in the american city, di Matthew Desmond
Un’accurata ricerca che spiega come gli sfratti di massa in seguito alla crisi del 2008 sono stati una conseguenza più che una causa della povertà.

Music Angel’s bone, di Du Yun
Un lavoro che integra elementi vocali e strumentali e un ampio spettro di stili componendo un’allegoria sul traffico di esseri umani nel mondo. Libretto di Royce Vavrek.


Premio Pulitzer

Il premio Pulitzer è un premio statunitense, considerato come la più prestigiosa onorificenza nazionale per il giornalismo, successi letterari e composizioni musicali. Venne istituito da Joseph Pulitzer ed è gestito dalla Columbia University di New York.

Fu istituito dal giornalista ungherese-americano e magnate della stampa statunitense Joseph Pulitzer (1847-1911) che, alla sua morte, lasciò tutti i suoi averi alla Columbia University. Una parte del suo lascito è stata usata per la Scuola di giornalismo dell’università nel 1912. Il premio fu assegnato per la prima volta nel 1917, nelle sole categorie Reporting (internazionale, per una serie di articoli sull’Impero tedesco), Editoriale, Storico e Biografico.

I premi vanno assegnati annualmente (tradizionalmente nel mese di aprile) a coloro che si sono distinti particolarmente in una delle 21 categorie considerate, dalla cronaca, alla fotografia, alla vignetta, alla fiction, alla letteratura, alla musica.
L’ambito riconoscimento premia non solo il lavoro di giornalisti e fotoreporter distintisi in vari settori dell’informazione e nella documentazione audiovisiva dei principali avvenimenti dell’anno, ma anche autori di testi di narrativa, storici, drammaturghi e compositori. Può essere assegnato sia al singolo giornalista che alla redazione
In venti di queste categorie ogni vincitore riceve un certificato e una ricompensa in contanti di 10 000 dollari statunitensi. Il vincitore nella categoria di pubblico servizio nel giornalismo riceve una medaglia d’oro, che va sempre al giornale, anche se il giornalista può essere nominato nella citazione.

Nel 2010, per la prima volta, il Premio Pulitzer è stato assegnato a un sito web, ProPublica.org, nella sezione relativa al giornalismo investigativo per l’inchiesta sugli ospedali dopo il passaggio dell’uragano Katrina.

a cura di Crescenza Caradonna
-Ricerche dal Web-


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