INTERVISTA ESCLUSIVA “Bruno Aurisicchio” Lo scrittore dei bisbigli_ di Crescenza Caradonna

 

14731122_1441436249217284_1607869435088552785_n

Puglia da amare Quotidiano d’informazione

INTERVISTA ESCLUSIVA di 16681820_1573168952710679_5371882848238059977_n


“Bruno Aurisicchio” Lo scrittore dei bisbigli 

 di CresyCrescenza Caradonna


17498946_1618106351550272_2634914271278205761_n (1)

NELLA FOTO: a sinistra il prof.Bruno Aurisicchio, al centro la scrittrice/poetessa Concetta Antonelli, a destra la direttrice di “Puglia da amare Quotidiano d’Informazione”  la scrittrice/poetessa Crescenza Caradonna.


Professore di Storia e Filosofia nei licei, guarda agli aspetti psico-antropologici  del fenomeno uomo, cogliendo tutte quelle manifestazioni che diventano poesia.

Lei, professore di Storia e Filosofia come ha scoperto il mondo della poesia?

Il pensiero filosofico, la considerazione della natura, i grandi interrogativi che l’uomo si pone, durante la sua vita , lo portano alla considerazione di una mondo che trascenda quello materiale.
Ho scoperto il mondo della poesia attraverso lo studio  del pensiero e le opere dei grandi poeti.
La poesia mi ha sempre affascinato perché trovavo, nei versi degli autori studiati, la capacità evocativa di rendere, gli affetti, i dolori, gli amori concreti attraverso i versi. Ho cominciato a scrivere versi giovanissimo sino a realizzare la mia prima pubblicazione intitolata SOLTANTO AMORE.

Nei suoi libri poetici si affrontano temi che prendono ispirazione da fatti reali ma, cosa emotivamente parlando, la spinge ad attingere dall’attualità?

Se per fatti reali intende le vicissitudini personali o le sofferenze che la vita riserva ad ogni uomo diciamo subito che il poeta, pur spesso trascendendo la realtà, nelle sue poesie, descrive fatti o meglio emozioni provate. Il poeta fa sempre ricorso alla propria esperienza nel comporre liriche. L’uomo-poeta è un fascio di sensazioni e media dai fatti esterni la sua realtà poetica.
Non sempre le creazioni poetiche di un  autore, comunque, sono reali, ma la vera poesia , spesso, frammischia la realtà con l’immaginario, il supposto con il pensato, sempre senza mai perdere di vista il mondo concreto.

Tra musica e poesia  nel suo ultimo libro ‘Bisbigli dell’anima’  lei scrive “La musica è l’unica lingua che non mente …”può  spiegarci  la sua personale concezione di tale connubio poetico ?

La musica ha avuto ed ha sul poeta un particolare fascino. Ci sono poeti che non riescono a scrivere nulla se non sotto l’input della musica. Io stesso, lo ammetto, spesso quando sento una musica, soprattutto classica, provo un impulso particolare a mettere sulla carta le sensazioni, le emozioni che mi ha suscitato.
La musica ha la caratteristica di parlare alla parte più elettiva dell’uomo, l’Anima. Un poeta, poi, riesce a fa dire alla musica tutto quello che vuole.
Sono convinto che la musica sollecita il poeta a scrivere versi e portare alla mente i più riposti ricordi.

Il silenzio per lei cosa rappresenta dal lato umano e letterario?

Non è semplice parlare del “ silenzio” soprattutto in una società dominata dal rumore . Mi sono sempre chiesto se per caso il “ rumore” non sia ricercato volutamente dagli uomini per stornarlo dai concreti problemi che lo attanagliano.
Il silenzio, dal punto di vista umano, credo, sia indispensabile per fare serenità in se stessi. In una mia poesia sul silenzio sostenevo che “ si può amare il silenzio anche attraverso le parole”, questo è vero ma, quando chi ascolta presta attenzione a quanto gli si dice … in silenzio.
In senso letterario, ed in particolare per il poeta, il silenzio è necessario per ascoltare e saper ascoltare quella voce interiore che gli consente di chiarire prima a se stesso e, poi, agli altri le sue idee, le sue emozioni attraverso la poesia. Personalmente ritengo che l’uomo abbia bisogno di  momenti e pause di silenzio.

Il dolore, la perdita, la fine della felicità temi a lei molto cari si ritrovano nei suoi versi  è il suo bagaglio di vita ma le chiedo: “Dove, ancor oggi, attinge forza ed entusiasmo raro anche tra i più giovani.

Risponderò con molta franchezza la forza di superare, come lei dice, la fine della felicità, la perdita della persona amata, il dolore possono essere superati nell’ Amore inteso in senso universale e nel desiderio di amare e di avere fede. Nel credere all’esistenza di un’altra vita e, nella convinzione, che la nostra esistenza non sia altro che un momento di passaggio tra un prima ed un dopo. L’entusiasmo per la vita si ritrova quando ci sentiamo ancora giovani dentro e si ha il desiderio di vivere o meglio dare un senso alla propria esistenza. Comunque bisogna essere temprati anche alla sconfitta. La sconfitta provoca, spesso,la forza di reagire attraverso la riconsiderazione di un amore universale.

Se le si chiedesse di dare un consiglio ad un giovane scrittore esordiente, quale suggerimento gli darebbe?

Prima di ogni altra cosa lo esorterei a proseguire nel suo progetto ed a non scoraggiarsi per gli eventuali  iniziali insuccessi e non perdere l’entusiasmo in quanto riesce a scrivere.
Puntare al successo, ma con realtà. Ricordarsi sempre  il famoso detto latino, “ litterae non dant panem”.

L’intervistatrice non può esulare dal suo ruolo di poetessa quindi le chiedo: “ Il poeta per me è il giocoliere delle parole dell’anima intriso d’amore, cuore, emozioni e sensazioni” per lei chi è il poeta?

A parere personale il poeta nei suoi scritti non gioca con le parole e non infarcisce le sue liriche con le parole “ amore” “ cuore” a caso altrimenti la sua poetica rischierebbe di cadere nella banalità e nello scontato.
Il poeta, attraverso le sue estreme sensibilità, riesce a esprimere un suo mondo interiore ed a rendere concrete le sue emozioni nella prospettiva di far emozionare chi legge i suoi versi.
Egli è un fascio di sensazioni , non un “ diverso”, ma un uomo come un altro dotato di sensibilità estrema.

Ultima domanda: prof. Bruno quali sono i suoi progetti futuri?

Sin ad oggi ho pubblicato diciotto Silloge con Case editrici abbastanza note, certamente non mi fermerò.
Continuerò a scrivere per soddisfazione personale ed a pubblicare con la speranza di lasciare una traccia ai posteri della mia attività poetica.

Grazie dell’intervista prof. Bruno Aurisicchio
a cura di 
Crescenza Caradonna

 

 

INTERVISTA RILASCIATA IN ESCLUSIVA DAL PROF. BRUNO AURISICCHIO A CRESCENZA CARADONNA


ARTICOLO CORRELATO:

Presentazione libro:
”Bisbigli dell’anima”
di Bruno Aurisicchio


 

SPONSOR di14731122_1441436249217284_1607869435088552785_n
15025542_1465123520181890_3465462931568548897_oFALEGNAMERIA
p.i. Antonino FORTE
INFO/CONTATTI
cell. 339 7874793
cell. 368 492718
Viale Japigia, 8 BARI

Annunci

2 thoughts on “INTERVISTA ESCLUSIVA “Bruno Aurisicchio” Lo scrittore dei bisbigli_ di Crescenza Caradonna

  1. Pingback: I VERSI DI BRUNO AURISICCHIO | PUGLIA DA AMARE Quotidiano d'informazione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...