CAGLIARI

 


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Puglia da amare Quotidiano d’informazione  di Crescenza Caradonna


 Mercoledì,22 Febbraio 2017

 

CAGLIARI

La leggenda vuole che Caralis sia stata fondata da Aristeo (figura della mitologia Greca – figlio di Apollo e della ninfa Cirene), giunto in Sardegna dalla Beozia nel XV sec aC in compagnia di Dedalo, artefice delle imponenti dedalee (nuraghi).
La zona ospitò le prime colonie Fenice nel VII sec aC; passò poi ai Cartaginesi nel V sec aC. Al 238 aC risale invece l’occupazione Romana.
Nel 455 i Vandali occuparono Cagliari e la Sardegna e l’abbandonarono nel 553, quando fu dominio dei bizantini.
Nel 1200 iniziò la colonizzazione Pisana e, nel 1297 Bonifacio VIII assegna la Sardegna a Giacomo II d’Aragona. Agli Aragonesi seguì il dominio Spagnolo per 240 anni.
Nel 1708 ebbe fine il dominio Spagnolo e, con il trattato di Utrecht, nel 1713 subentrò prima l’Austria e poi il dominio dei Savoia nel 1720.
Nel 1817 Cagliari ospitò il re cacciato dal Piemonte a opera dei Francesi.
Fra il 1835 e il 1840, fu abolito il feudalesimo e l’attuale sviluppo della città si ebbe dal 1928.
Nei secoli la città ebbe diversi nomi: d’apprima fu chiamata Karali ascrivibile al protosardo (periodo nuragico) composta dalla radice “KAR” e suffisso “ALI” (negli antichi linguaggi Mediterranei, “KAR” significava “pietra/roccia”; il suffisso “AL” dava invece valore collettivo – Karali = località rocciosa).
Cagliari era chiamata “KRLY” dai Fenici, in latino “Caralis”.
– Carale – di Austis (comune della provincia di Nuoro);
– Carallai – di Sarradile (comune della provincia di Oristano);
– Caraglio – della Corsica;
– Caralis – della Panfilia (Asia minore) e dall’Isauria (antica regione della penisola Anatolia, attuale provincia Turca di Konya);
– Karalitis – della Pisidia (Asia minore oggi Turchia).

Descending, from top: St. Anne's Church, view of the port, Bastione of Saint Remy, statue of King Charles Felix of Sardinia and Cala Fighera

Monumenti
– Necropoli di Tuvixeddu: di età Fenicio-Punica e anfiteatro Romano del II sec aC;
– Castello: situato nel cuore medio della città;
– Basilica di S. Saturnino: la più antica Chiesa della Sardegna (del V sec);
– Cattedrale di S. Maria: del 1200, originariamente di stile romanico-pisano;
– Santuario di Nostra Signora di Bonaria: Santuario trecentesco e Basilica del XVIII sec;
– Chiesa di S. Domenico: duecentesca, trasformata nei secoli con il chiostro in forme rinascimentali;
– Cimitero monumentale di Bonaria: considerato uno dei più importanti cimiteri monumentali di tutta Europa;
– Palazzo Reale: di epoca Aragonese;
– Bastione di Saint Remy: del XIV sec;
– Torre dell’elefante: del 1307, fortificazione pisana del castello;
– Chiesa La Purissima: eretta nel 1554 in forme gotiche, la copertura è a volte stellari e a crociera;
– Torre S. Pancrazio: del 1305, è un’altra delle opere di fortificazione pisana;
– Museo archeologico nazionale: interessante per la ricchezza di materiale preistorico e protostorico, prenuragico e nuragico, reperti Fenici, punici, romani e bizantini;
– Grotta della vipera: è un sepolcro scavato nella roccia che ha sulla facciata figure di due serpenti.

La lunga storia e le varie dominazioni hanno contribuito a donare alla città un importante patrimonio culturale e architettonico: palazzi e ville, mura e torri pisane arricchiscono il centro storico.

Escursioni
– Poetto (5 km): lunga spiaggia cittadina animata da stabilimenti e residenze estive;
– Quartu S. Elena (7 km): centro vivace e popoloso, noto per il museo “Sa Domu” e “Farra” (casa della farina), tipico edificio Campidanese con oggetti inerenti la vita rurale e artigianale sarda.
– Assemini (14 km): paesino noto per le ceramiche, la Chiesa di S. Pietro con strutture gotico cinquecentesche e l’oratorio di S. Giovanni, pregevole edificio medievale del mille.
– Uta (23 km): oltre alla Parrocchiale con strutture gotiche, nel paese è interessante la Chiesa di S. Maria (XII sec) ornata da decorazioni tipo musulmano.
– Dolianova (20 km): di grande interesse è la Chiesa di S. Pantaleo eretta in forme romaniche nel XII sec.


Mercoledì, 22 Febbraio 2017
a cura di  Crescenza Caradonna

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