Genitori tarantini in sit-in



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TAGLI A SANITÀ: Genitori tarantini in sit-in

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il 3 dicembre sotto Palazzo Chigi

BARI – «Oggi l’associazione dei genitori tarantini mi ha chiesto di organizzare a Roma, sotto palazzo Chigi, sabato prossimo, una riunione silenziosa. Non è una manifestazione. Sarò con loro nella speranza che il presidente del Consiglio ci riceva, ci dia rassicurazioni su molte delle questioni che riguardano Taranto». Lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, partecipando a Taranto alla giornata della memoria in ricordo delle vittime del lavoro, del dovere e del volontariato.
La decisione di organizzare il sit-in arriva dopo le polemiche per la mancata discussione in commissione Bilancio della Camera dell’emendamento che destinava 50 milioni di euro all’Asl di Taranto per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

In realtà è tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico al consiglio regionale della Puglia a chiedere «un intervento diretto del premier Renzi per far chiarezza, rasserenare gli animi e confermare l’impegno del governo verso Taranto dopo la stop all’emendamento diretto a stanziare 50 milioni per l’emergenza sanitaria», consumatosi in commissione Bilancio alla Camera. La richiesta è stata avanzata oggi in conferenza stampa dal capogruppo consiliare, Michele Mazzarano, alla presenza del segretario regionale del Pd, Marco Lacarra, del presidente del consiglio regionale, Mario Loizzo, e dei consiglieri Fabiano Amati, Donato Pentassuglia, Ernesto Abaterusso, Ruggiero Mennea, e il coordinatore del comitato provinciale di reggenza del Pd per Taranto, Costanzo Carrieri.
«Chiediamo come gruppo Pd – ha spiegato Mazzarano – di accompagnare l’associazione delle mamme e dei bimbi di Taranto a Palazzo Chigi e proponiamo il 3 dicembre come data per l’incontro, per non equivocare sul referendum. Chiediamo a Renzi di ribadire l’impegno che il governo, noi crediamo, voglia onorare». «Non è una questione localistica: questa è una battaglia di difesa – ha sottolineato Mazzarano – dell’intera Puglia e non solo di Taranto, che da tempo è sito di interesse nazionale pagando un prezzo altissimo in materia di malattie e morti per inquinamento. Sicuramente l’errore commesso, una distrazione, potrà essere recuperato nei prossimi passaggi della Legge di Bilancio, ma intanto serve un intervento autorevole del presidente del Consiglio, un suo impegno verso la città e l’intero Paese».

Lacarra ha aggiunto che «non interessa l’aspetto formale della riproposizione dell’emendamento in Senato, quanto l’aspetto sostanziale di mantenere l’impegno assunto dal governo a lavorare per Taranto, come ha fatto negli ultimi due anni. Interessa anche – ha aggiunto – fare valutazioni che siano collegate alle effettive esigenze ed un quadro più preciso sarà fatto alla luce delle analisi epidemiologiche in corso. L’obiettivo – ha concluso Lacarra – è di trovare copertura finanziaria per tutto il personale che potrebbe essere assegnato a Taranto».

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